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Alzi la mano chi passeggiando per i banchi degli ipermercati, dei fruttivendoli e persino dei mercati locali si sia imbattuto in una bella cassetta di pomodori macchiati o di bietole con qualche foglia mangiucchiata. Le probabilità che questo possa accadere sono decisamente basse dal momento che i prodotti con difetti estetici vengono scartati già in fase iniziale. Ma supponiamo comunque di trovarci in questa situazione.. come agiremmo? Sceglieremmo il pomodoro macchiato o quello perfettamente liscio, lucido e rosso dello stand accanto? Mmm…

Questo è proprio il bivio che può segnare la fine come anche l’inizio dell’agricoltura ecologica.

Perchè?

Perchè le nostre abitudini d’acquisto sono da sempre il motore che muove e influenza il commercio, e l’agricoltura non fa eccezione. Continuando a prediligere la perfezione estetica di un prodotto inviamo un messaggio molto chiaro ad agricoltori e intermediari: gettate, scartate, rimediate alle imperfezioni! Ma siamo realmente sicuri di conoscere il prezzo che paghiamo per questa scelta? In termini di salute, si chiamano anticrittogamici, pesticidi, fertilizzanti chimici…

Il vero biologico cerca di proteggere non solo il prodotto ma un intero ecosistema naturale. La piccola imperfezione dovuta ad un insetto o ad agente atmosferico oltre a non compromettere qualità e sapore, è il segnale ci protegge dall’utilizzo maniacale e intensivo di agenti chimici dannosi.

Con molta tristezza spesso siamo costretti a scartare prodotti buonissimi, sani ma non bellissimi. Sappiamo già in partenza che nessuno vorrà comprarli, i venditori al dettaglio hanno il timore (fondato) che rimangano invenduti. E allora che fare? Chiamare l’agronomo e farci consigliare un potente anticrittogamico? Scegliere di non utilizzare nulla e rischiare di buttare un’intero raccolto?

L’agricoltura intensiva non ci pensa due volte, mira al profitto e riduce al minimo le minacce naturali. E noi agricoltori locali?

Come in tutte le situazioni, c’è chi non si pone il problema, chi invece desiste ancora e rischia.. ma per quanto ancora potrà resistere..

Dipende tutto dalle tue scelte d’acquisto.

PS. qui vi mostriamo i nostri “brutti ma buoni” della settimana! Non inseriamo questi prodotti nella vendita,

ma li difendiamo a spada tratta: saranno pure bruttini, ma per noi sono i più buoni e biologici del mondo!! : )